Non so se si è espresso male o se è vittima come al solito della retorica da due soldi dei politici o del gusto per la polemica che ormai trasuda quotidianamente dai giornali e che ci contagia tutti... Io credo fermamente che il viceministro abbia ragione, perchè esclusi giustamente quelli che non sono in grado di mantenersi durante gli studi e che vergognosomanete non sono supportati da uno Stato teoricamente basato sul lavoro e sull'uguaglianza tra i cittadini, una buona parte dei giovani di oggi navigano a vista con un unica idea fissa in testa: "Sò ggiovane me devo divertì".
Quanti di questi pargoli si vedono sfrecciare alla sera durante la settimana incuranti del fatto che il giorno dopo dovranno andare a scuola o all'università e studiare? Quanti di questi non sanno cosa dovranno fare della loro vita, non per colpa loro ma per un diffuso senso di irresponsabilità che li imbeve e li contagia?
Quanto espresso dal viceministro deve essere secondo me valutato in un'ottica più estesa, dobbiamo far passare a tutti il messaggio che essere responsabili e fare il proprio dovere è da vincenti!
In Italia purtroppo la certezza che essere furbi convenga sta prendendo sempre più piede e credo proprio che questo debba essere ormai stroncato sul nascere...
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